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Ci troviamo a
1761 m di altezza sulle Alpi Lepontine.
La difficoltà
di accesso all'Alpe, da sempre frequentata solo nel
periodo estivo, ha mantenuto inalterati questi luoghi,
dove baite in sasso ben conservate e alpeggi ancora
curati ci ricordano i ritmi e i sapori di una vita
antica di montanari allevatori.
Molto antiche sono anche le importantissime
tracce rinvenute in occasione di scavi
archeologici che hanno rivelato la presenza, in
questi remoti luoghi, di uomini raccoglitori e
lavoratori di cristalli di quarzo durante l'età
della pietra, nel Mesolitico (circa novemila
anni fa).
La piana è
ricchissima di acqua, ovunque giriamo lo sguardo rivoli
e torrentelli segnano il territorio.
Tre
sono i bacini di raccolta delle acque: il Lago
d'Avino (2246 m) che visiteremo, sotto il quale,
a 1350 m di profondità, corre la galleria
ferroviaria del Sempione, separata dal lago da
alcuni miliardi di metri cubi di roccia; il Lago
delle Streghe (1840 m) e lo splendido Lago
Bianco (2160 m).
La
fauna è ricchissima e in questo periodo molto
attiva e facilmente avvicinabile se si conoscono
i percorsi abituali degli animali.
Numerosi
gruppi di cervi, camosci, stambecchi, scendono a
pascolare nelle zone più tranquille della piana.
L'accoglienza nel rifugio alpino CAI Arona è
garantita dalla simpatia dei gestori e dalla
loro ottima cucina tipicamente ossolana.
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