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Ciaspolata
da Goglio al Devero
L'abbondante nevicata dei giorni precedenti ha
reso la salita all'alpe difficoltosa e faticosa ma ci ha regalato un
panorama magnifico. Cinquecento metri di dislivello guadagnati uno
dopo l'altro e premiati con un sole inatteso quanto gradito. Al
solito lo spettacolo naturale dell'Alpe Devero ripaga di ogni
fatica. Complimenti ai nuovi ciaspolatori pronti ormai ad ogni
itinerario.
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Trekking sulle Orobie bergamasche
Marco, Cecilia, Daniel, Alberto, Alessandro, Massimiliano, Stefania.
Seguendo questo
link troverete altre foto del trekking. |
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Il Giro del Monte Rosa - TMR
Che dire di questo lungo e impegnativo Gran Tour? Semplicemente
fantastico! Otto giorni a cavallo delle più alte e belle montagne
d'Europa, il tempo praticamente sempre splendido e in compagnia del
gruppo più omogeneo e simpatico della mia carriera...nonché i più
tosti. Hanno affrontato tutte le tappe, anche quelle veramente dure
e lunghe, senza mai un lamento, felici i essere immersi in un
ambiente così unico. Peccato per Lorenzo che a causa di un piccolo
guaio articolare ci ha dovuto lasciare a metà percorso.
Il TMR regala sempre emozioni forti che annullano la fatica nelle
gambe...o quasi. Quest'anno siamo stati anche molto fortunati dal
punto di vista meteorologico e abbiamo praticamente camminato sempre
sotto un cielo cobalto con tutte le più belle montagne delle Alpi
come sfondo.
I più grossi complimenti a Giulia, Giovanni, Simone, Fabrizio e
Lorenzo e soprattutto ONORE A CHI FA IL TURLO!!
Seguendo questo
link troverete altre foto del trekking. |
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I mille laghi del Mont Avic
Il Parco del Mont Avic ci ha regalato due giorni stupendi passati
tra le sue foreste di pino uncinato e le torbiere d'alta quota.
Salendo all'accogliente rifugio Barbustel il panorama sulle vette
della Valle d'Aosta è semplicemente incredibile: il Cervino con il
massiccio del Rosa dominano l'orizzonte. Durante tutto il tragitto
che ci ha portato dai 1300 metri di Veulla ai 2205 del rifugio
l'acqua è onnipresente: torrenti, cascate, rigagnoli. Non si fa un
passo senza vedere acqua o senza sentirne il rumore. Più in alto la
situazione non cambia: torbiere d'alta quota, con la loro
vegetazione speciale tra cui piante carnivore come la drosera, e una
miriade di laghi e pozze che grazie alla piovosità di quest'anno
sono tutte colme d'acqua e rispecchiano le bellissime montagne che
le circondano.
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La prima volta in quota per Luca!
Per chi ama la montagna e l'escursionismo il
richiamo per le quote più elevate prima o poi si fa sentire. Per
Luca è stato un caso visto che l'idea iniziale era quella di
percorrere un bellissimo e impegnativo sentiero in Valgrande, cosa
resa impossibile dalla chiusura infrasettimanale del rifugio...
Allora, visto anche il gran caldo in arrivo,
prendiamo la palla al balzo e puntiamo decisamente al
rialzo...quantomeno di quota. La nostra meta diventa il Blindenhorn
in Valle Formazza. Quest'anno c'è tantissima neve ancora, era un
sacco di tempo che non vedevo queste montagne così bianche a fine
giugno. La salita alla vetta è stata però interrotta alla spalla a
quota 3150 metri a causa della molta neve e del tempo che in un
attimo è peggiorato. Comunque bellissima esperienza per Luca che ha
ritoccato il suo "record" in quota di quasi 1000 metri e che se l'è
cavata benissimo lungo il sentiero a tratti non banale! Oltre a
camminare un po' meglio ha imparato a proprie spese che in quota gli
occhiali da sole non sono un vezzo....
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Saley: i walser del silenzio - Escursione
lungo il cammino walser in Ossola
Salecchio è una comunità walser che ha più di 700
anni. Questi piccoli mondi sono arroccati nelle valli sospese che
cadono ai lati della Valle Formazza. I suoi abitanti, contadini
originari dei territori svizzeri, mantennero sempre stretti legami
con il Vallese. Questi luoghi sono ancora oggi immersi in
un'atmosfera irreale, sembra che il tempo non sia passato e le
architetture e l'ambiente circostante rendono piacevole questa
facile escursione lungo sentieri poco conosciuti ed isolati. La
salita poco impegnativa è accompagnata da bellissime fioriture e da
un ambiente stupendo, immerso in lussureggianti boschi di faggi e
poi attraverso pascoli di media quota, rovinato solo a volte dalla
vista delle cave del fondovalle. Siamo anche stati graziati dal
tempo che inizialmente sembravo promettere proprio male...
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In compagnia del CAI di Orbassano lungo le
trincee della Linea Cadorna
Una giornata di tregua meteorologica, dopo 15
giorni ininterrotti di pioggia e neve fuori stagione, ci ha regalato
una piacevole salita al complesso miliare della Linea Cadorna sulle
Prealpi varesine. Abbiamo percorso i camminamenti, le trincee e i
tunnel della prima Guerra Mondiale che uniscono il Monte Pravello al
Monte Orsa. Certo la nuvolaglia all'orizzonte non ci ha permesso di
godere dello spettacolare panorama che solitamente si può ammirare
da qua sopra...ma la vegetazione tornata florida e gli incredibili
manufatti di un secolo fa hanno reso comunque l'escursione molto
interessante.
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