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Ciaspolata in Alta Val Formazza
Il brutto tempo che per la prima volta ha
funestato una ciaspolata in questa stagione non ci ha fermato e
sfidando una visibilità praticamente nulla siamo saliti fino al
Rifugio Maria Luisa, in Alta Valle Formazza, partendo da Riale. La
nebbia e una fine nevicata ci ha accompagnato per tuta la salita ed
ha impedito di godere del panorama sul Lago di Morasco, i Corni del
Nefelgiù la Valle Bedretto, nella confinante Svizzera. Ma ci
siamo divertiti ugualmente e abbiamo anche trovato un bellissimo
igloo!
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Ciaspolata in Val Loana
Lasciare la pianura questa mattina è stato più
difficile che mai! Ma una volta bucata la nebbia incredibile un
cielo azzurro e terso solo come può esserlo in inverno ci ha
accompagnato per tutta la giornata.
La ricerca di un po' di neve in Valle Vigezzo ci
porta sul versante opposto a quello che avevamo in programma...il
caldo di queste settimane e la mancanza di precipitazioni ci
costringere a rifugiarci sui versanti esposti a nord al confine con
il Parco Nazionale della Val Grande. Comunque il posto è molto bello
con un bel panorama sulle montagne ossolane ma anche su verbano e
sui giganti della vicina svizzera.
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Ciaspolata al Parco Naturale del Monte Avic
Una giornata stupenda, immersi nei boschi di pini
uncinati del Parco Naturale del Monte Avic. L'itinerario inizia da
Veulla, piccolo abitato a 1300 metri di quota sovrastato dalla
scenografica cima del Monte Avic. Un facile sentiero sale fino al
Lac de Serva e poi con una salita più impegnativa anche per
l'abbondante neve ci siamo portati fino al bel vedere sul monte Rosa
a quota 2000 metri. Panorama unico...da qui vediamo tutte le più
alte vette delle Pennine, dalla punta del Cervino fino alla Capanna
Margherita!
Si ringrazia Davide per la cortese lezione con
tanto di dimostrazione pratica di come non ci si comporta sul
ghiaccio vivo...dolori Davide?
Seguendo questo
link troverete altre foto della ciaspolata. |
Ciaspolata alla conca di Cheneil
Dopo una settimana di tempo pessimo e forti
nevicate la meteo ci ha regalato una giornata di tregua e anche
qualche briciola di sole. Le condizioni della strada non hanno
permesso l'effettuazione dell'itinerario programmato e dovendo
partire da una quota molto più bassa non abbiamo raggiunto il
Santuario della Clavité. Comunque è stata un'escursione divertente,
con una neve spettacolare: immacolata e soffice...perfetta.
Seguendo questo
link troverete altre foto della ciaspolata.
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Ciaspolata all'Alpe Devero
Prima ciaspolata della stagione baciata da un
sole splendente e dalla neve soffice e abbondante lungo tutto
l'itinerario. L'Alpe Devero regala sempre panorami incredibili anche
quando altrove la neve scarseggia. Il gruppo tutto in rosa si è
comportato egregiamente e anche per chi ha indossato per la prima
volta le racchette a piedi non ci sono stati problemi...anche se un
tentativo di bagno fuori stagione c'è stato! Con Davide abbiamo
anche avuto l'occasione di imparare qualche cosa sugli ARVA e sulle
valanghe: nozioni indispensabili per chi vuole vivere la montagna
anche in inverno.
Brave tutte e alla prossima!
Seguendo questo
link troverete altre foto della ciaspolata. |
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I bramiti nel Parco
Naturale Veglia - Devero
L'autunno all'Alpe Veglia regala sempre
bellissimi colori, paesaggi da favola e incontri più o meno
ravvicinati. Al sabato, lasciati gli zaini al rifugio, siamo andati
fino al Lago Bianco:bellissimo e solitamente ricco di fauna.
Probabilmente il passaggio di un gruppone di escursionisti prima di
noi deve aver spaventato gli animali e l'unico, ma graditissimo e
inaspettato, incontro lo abbiamo avuto con una lepre variabile con
una livrea quasi invernale. L'abbondanza di tracce di ungulati sulle
sponde del lago lascia intendere comunque che un gran numero di
animali viene qui al pascolo. Alla sera l'appostamento in attesa dei
cervi e dei caprioli al pascolo non ha dato buoni frutti: gli
animali, forse innervositi dall'attività umana insolitamente vivace
per questa stagione, hanno aspettato il buio totale per uscire. Solo
una volpe, per nulla intimorita dall'uomo, si è messa a caccia di
roditori in bella vista. Dopo cena abbiamo fatto una bellissima
camminata nelle tenebre per avvicinarci ai luoghi da cui provenivano
i versi più forti e siamo riusciti ad avvistare un branco di dodici
cerve al pascolo. Niente foto quindi, ma l'emozione di sentire a
pochi metri da noi grossi maschi bramire e poi l'inconfondibile
rumore dei palchi che si incrociavano...è stata la colonna sonora
per l'intera notte. Al mattino presto nuovo tentativo: una capriolo
ci ha attirato verso il bosco con il suo inconfondibile abbaio. Nel
pomeriggio poco sopra questo avvistamento acustico avvisteremo una
madre con due piccoli, salendo ancora verso la Bocchetta di Aurona
anche una splendida aquila ci sorvolerà in cerca di una termica
buona. Sono state due giornate intense, passate a camminare
osservare ed ascoltare (cosa che ormai pochi sono abituati a fare);
con un sole splendido e caldo e un cielo limpido come solo in
autunno può essere...come al solito chi si fida delle previsioni
generalistiche della televisione perde grandi occasioni...
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Trekking in Val
Malenco
La Val Malenco con le sue alte e bellissime
montagne è stato lo scenario ideale per sei giorni di full immersion
nella natura. Luoghi bellissimi incorniciati da alte vette come il
Monte Disgrazia, il Sissone, il Pizzo Muretto: nonostante il
tempaccio da lupi dei primi giorni abbiamo scoperto luoghi
incantevoli, antichi alpeggi come l'Alpe Zocca e l'Alpe dell'Oro,
rifugi che dominano bellissime valli come il Del Grande Camerini e
il rifugio Longoni, splendidi panorami come quello che si gode dal
sentiero del Ventina o dall'Alpe Vezeda. La nostra base per questa
settimana è stata il bellissimo e tipico Rifugio Gerli - Porro.
Accogliente e magnificamente gestito da Floriano e Marisa che ci
hanno viziato e rifocillato ogni volta che abbiamo fatto ritorno
fradici dalle nostre escursioni. Bravi e tutti i partecipanti al
trekking...che non si sono sciolti sotto il diluvio che ci ha
martellati senza pietà per un paio di giorni!
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Trekking tra la Valchiavenna e lo Spluga
Bel trekking semi-stanziale purtroppo
funestato dal maltempo continuo che ha reso impossibile lo
svolgimento del programma originale. Saltate le salite al P.zzo Emet
e allo Stella. Raggiunto invece lo Spadolazzo anche se le nubi non
ci hanno permesso di godere del bellissimo panorama che solitamente
questa cima regala. Venti a raffiche anche di 80 Km/h e temperature
sotto zero hanno provato la resistenza del gruppo...bravi comunque.
La tappa di trasferimento dal piccolo ed accogliente rif. Bertacchi
al moderno rif. Chiavenna è stata sicuramente la più bella e
suggestiva: iniziata con la salita al P.sso Sterla in versione
invernale (grazie alle temperature certamente non agostiane) e
proseguita con magnifici panorami quasi patagonici sugli altopiani
che sovrastano il Lago di Lei. Bravissima Monica: una donna, prima
esperienza...ha surclassato i colleghi maschietti...
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