Uomini e Montagne. Bistinenpass dal Passo del Sempione



simplonpass - Bistinenpass

 26 Giugno 2006

La salita al Bistinenpass dal Sempione

Per vedere le foto segui i link delle parole evidenziate.

 

Era parecchio ormai che non mi fermavo al Simplonpass, punto di passaggio obbligato per raggiungere le località di partenza per le ascensioni dei 4'000 vallesi che tanto amo ma spesso tralasciato per puntare alla valle di Saas o a quella di Zinal. È un passo tipicamente svizzero, la larga strada che porta fino ai duemila metri del valico attraversa prima le strette e tetre gole di Gondo, che con le sue pareti granitiche è meta soprattutto in estate di decine di climbers. Poi lo scenario cambia e d’improvviso la luce inonda tutte le montagne attorno e il verde dei prati diventa quello tipico della montagna elvetica. Da nessun’altra parte ho trovato un verde così acceso e brillante.
Arrivati al culmine della salita un’orda di turisti, motociclisti ed escursionisti si accalcano già nel parcheggio dell’Ospizio e del bar, uno spettacolo sicuramente poco interessante che si presenta ogni volta che un posto magnifico come questo è anche molto facile da raggiungere. Ma il caos e la confusione sono, incredibilmente, limitati a pochi metri dal ristoro dal quale l’odore dei tipici roastie e delle salamele si espande tutto intorno. Pochi metri e il silenzio copre anche il rombo dei soliti smanettoni della domenica che hanno scambiato la strada per una pista. Le montagne che circondano la conca del Sempione sono sempre stupende, dietro l’Ospizio sale inconfondibile il lungo scivolo ghiacciato che porta al Breithorn e al Monte leone, da qui raggiungibile in sei ore e 1500 metri di dislivello.
In direzione nord invece è la sagoma del Fletschorn, pochi metri per arrivare a quota 4000, che si staglia su tutto e le sue enormi cornici e seracchi donano un aspetto selvaggio alla vallata verde che sovrasta. Il bianco delle vette perennemente innevate contrasta in modo fantastico con le fioriture dei rododendri e l’azzurro di una giornata a dir poco fantastica. Il sentiero inizia in discesa dal parcheggio, la meta è decisa: il Bistinenpass a quota 2’417.
Camminiamo immersi nella vegetazione dei pascoli alpini, magnifiche orchidee spuntano qua e la nei prati ai margini della comoda strada creata dai militari svizzeri: qui spesso ci sono esercitazioni di tiro che purtroppo spezzano l’idillio di questi luoghi e alle quali bisogna prestare attenzione perché non sono a salve e lasciano qualche ordigno inesploso tra i cespugli e lungo i sentieri. L’occhio allenato alle trincee e ai camminamenti di casa mi permettono di scovare anche qualche bunker perfettamente mimetizzato ricavato nella roccia…niente a che vedere con il fascino della ormai centenaria Linea Cadorna e i suoi cunicoli sotterranei.
Continuiamo a salire, migliaia di piante diverse colorano ogni metro del percorso, i sempervivum sono tanti come non ne ho mai visti assieme, e poi le sassifraghe, centinaia di pulvini verdissimi e morbidi che invadono le rocce e il sentiero ad ogni passo.
Ma quello che più lascia di stucco è il panorama che si apre avanti a noi mano a mano che saliamo verso il passo: il Fletschorn sembra ad un passo da noi e la salita dolcissima ci permette di godere di tanti piccoli capolavori cromatici.
 

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Copyright Enrico Giammaria 2004 - 2007                   Ultima modifica:12/04/2007

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