Uomini e Montagne. Stambecchi del Monte Rosa



incontro ravvicinato con gli stambecchi

 Domenica 27 Febbraio 2005

 Escursione fotografica tra roccia e neve in Valle d'Aosta

Per vedere le foto segui i link delle parole evidenziate.

Si parte tardi stamattina, lo scopo è arrivare quasi quando gli altri sono già andati via tutti... complice uno svincolo sbagliato in autostrada ci riusciamo benissimo!

Lasciamo l'auto a quota 1650 circa, sono passate ormai le 12:00 da un pezzo, e cominciamo a risalire per la strada ricoperta di neve battuta.

La giornata è ancora limpida ma i fronti visti dal satellite non sono poi così lontani. La vista riesce però a spaziare ancora su due dei più famosi 4000 delle Alpi e il sole rende meno pungente l'aria (alla partenza il termometro segna già -5°).

Ben presto incontriamo gli ultime sci alpinisti che scendono i dolci pendii ricoperti da una neve fine e a tratti crostosa: ora siamo soli e se ci si ferma il silenzio intorno è rotto solo dallo squittire di qualche scoiattolo qua e la e dal gorgoglio dell'acqua sotto il ghiaccio.

Superiamo anche gli ultimi larici, ormai a quota 2000 troviamo le prime tracce interessanti (fino qui abbiamo incrociato vere e proprie autostrade per lepri e scoiattoli) ma sulle pareti attorno a noi non c'è traccia di ungulati.

Si continua allora a salire, in alcuni tratti la pendenza si fa anche davvero tosta e il freddo sempre più intenso!

Finalmente a quota 2300 un'altra traccia "consistente" ed infatti dalle creste alla nostra sinistra fa capolino un primo curioso che ha probabilmente sentito croccare la neve sotto le racchette.

Aguzziamo un po' la vista e cominciamo a setacciare le pareti verticali, regno degli stambecchi in inverno perché non amano la neve e qui se ne ferma poca.

Ed ecco che la fatica viene ripagata, un grosso maschio ci guarda da circa 200 metri più curioso che intimorito, poi ne scorgo un altro ed un altro ancora. Sono tutti molto grandi, non c'è nemmeno una femmina o un giovane: probabilmente sono più in alto.

Mi avvicino ancora un po' fino a che uno dei grossi ungulati mi guarda male e mi viene incontro. Mi fermo per non dare troppo fastidio, per loro l'inverno è già abbastanza stressante.

La giornata comunque è stata fruttuosa e il freddo glaciale e la fatica ampiamente ripagati; sono le 16:00, non c'è più il sole da un po' ha cominciato a nevicare, non ci resta che tornare sui nostri passi e cominciare la discesa sotto la neve che comincia a cadere.

In meno di due ore siamo di nuovo alla macchina...pronti a progettare la prossima escursione....magari a caccia di ermellini o pernici.



Copyright Enrico Giammaria 2004 - 2006                   Ultima modifica:12/04/2007 <% = ultima_modifica_pagina() %>

Escursionismo Trekking e Viaggi sulle più belle montagne d'Italia e del Mondo con Uomini e Montagne.com